Connecting Nature Smart City e Nature based Solution

Articolo presente su SmartCity & MobilityLab n. 24 (Marzo-Aprile 2018) Clicca QUI per scaricare la rivista

 

Le città e le metropoli moderne devono affrontare problematiche ambientali, energetiche, inerenti ai cambiamenti climatici, alla salute e alla sicurezza dei cittadini.

Dagli sforzi impiegati per risolverli si è evoluto il concetto di Smart City (città intelligente) che, da un mix di fattoritecnologici, sociali, economici e amministrativi, integra caratteri di sostenibilità e di partecipazione. Il ParlamentoEuropea riconosce una città come smart quando, grazie a iniziative in cui collaborano più attori (pubblica amministrazione, cittadini, aziende e imprese), vengono affrontati problemi di interesse comune, attraverso l’utilizzo delleICT (Information and communication technology).

In questa definizione il ruolo principale viene ricoperto delle ICT, con cui si raccolgono, analizzano e distribuisconocostantemente dati sulla città. Questi dati permettono di ridisegnare le relazioni tra cittadinanza, settore pubblico eprivato, garantendo sinergie tra i servizi offerti (ad esempio per l’uso dell’energia, l’istruzione e la sanità) e promuovendo l’innovazione.

In questi termini, le iniziative implementate attraverso le ICT diventano intelligenti. Tali iniziative possono riguardare specifici settori, come l’amministrazione (integrazione e connessione tra organizzazioni pubbliche, private, civili edeuropee), l’economia (e-service, e-commerce), la mobilità (mezzi di trasporto interconnessi, che ricevano e inviino informazioni in tempo reale sia al passeggero che al sistema), le persone (ampio accesso alla formazione, all’istruzione, alla gestione delle proprie capacità in una società inclusiva che promuove la creatività e l’innovazione), la vita (comportamenti,consumi e stile di vita permessi dalle tecnologie) e l’ambiente (gestione dell’illuminazione stradale, dei rifiuti, dei sistemi idrici e di drenaggio).

Connecting Nature

L’obiettivo di realizzare un ambiente smart si connette al tema delle Nature based Solution (NbS), uno dei pilastri del programma europeo Horizon 2020. Con questo termine si fa riferimento al coinvolgimento di elementi e processi naturalinel progettare soluzioni che abbiano un impatto sulla biodiversità, sugli ecosistemi, sullo sviluppo urbano sostenibile, sull’adattamento ai cambiamenti climatici (urban heat island) e sulla riduzione del rischio di catastrofi naturali. Le NbS possono avere un impatto non solo sull’ambiente, ma anche a livello sociale, il verde urbano richiama all’aggregazione, ed economico, come gli eco-parchi industriali.

Alcuni esempi di NbS possono essere i parchi agricoli urbani e gli spazi verdi, l’architettura e le istallazioni sostenibili, l’economia circolare e l’uso bilanciato d’energia tra le zone industriali e quelle abitate.

In questo modo il collegamento tra sostenibilità e tecnologie diventa il mezzo per produrre non solo città più vivibilima anche una nuova economia basata su start up green e lavori fondati su competenze e professionalità che si basanosui saperi ecologici. Così si possono anche rigenerare attività finora poco apprezzate dai giovani o considerate retaggio di società arcaiche e marginali.

da: SmartCity & MobilityLab n. 24 (Marzo-Aprile 2018)

Marino Cavallo

Marino Cavallo è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna e dal 2005 ricopre l’incarico di Responsabile Ufficio Ricerca e Innovazione della Provincia di Bologna, ora Città Metropolitana. Si occupa di gestione di progetti europei, prevalentemente sui seguenti temi: sviluppo d’impresa, sostenibilità e innovazione tecnologica. Ha tenuto seminari e lezioni presso le Università di Bologna, Urbino,
Modena e Reggio Emilia, Milano, Napoli, Chieti,Trieste e Ferrara. Ha diretto e coordinato ricerche di livello europeo e scritto e curato monografie e saggi su temi economici.

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