Hyperloop – il progetto visionario si concretizza?

Articolo presente su SmartCity & MobilityLab n. 24 (Marzo-Aprile 2018) Clicca QUI per scaricare la rivista

 

L’avveniristico progetto ipotizzato da ElonMusk si trova ormai in fase sperimentale

Definto dal suo ideatore, l’eclettico Imprenditore sudafrica- no Elon Musk, CEO di Tesla e di SpaceX , come il “quinto sistema di trasporto”,Hyperloop intende rivoluzionare l’atto di spostarsi tra un luogo all’altro. Nello specifico Hyperloop intenderebbe sfruttare la tecnologia a levitazione magnetica per fare viaggiare apposite capsule chiamate Pod dentro a tubi sottovuoto, dove l’assenza dell’attrito dato dall’aria permette- rebbe loro di viaggiare a circa 1.200 kmh.

Questa futuristica tecnologia fu immaginata già ai primi del XXmo secolo dal pioniere della scienza missilistica americano Robert Goddard che propose un treno in grado di viaggiare all’interno di un tubi sottovuoto. Nel 1972 la RAND ipotizzò una ferrovia sotterranea supersonica chiamata Vactrain. Fino ad ora però le tecnologie e la volontà di sfruttarle erano rima- ste sulla carta. (https://hyperloop-one.com/our-story).

Musk, pur proponendo l’idea del treno a levitazione magne- tica, si è detto impossibilitato a seguirne la realizzazione per via dei propri molteplici impegni e progetti. Per questo ha concesso il permesso di realizzare il progetto a terzi. Le simu- lazioni sono state condotte in modalitàcollaborativa e open- source attraverso il framework OpenMDAO, una piattaforma di calcolo ad alte prestazioni open source per l’analisi e l’ot- timizzazione multidisciplinare dei sistemi, e non è stato depo- sitato alcun brevetto. Diverse aziende come Hyperloop One (già HyperloopTechnologies Inc.), Hyperloop Transportation Technologies (HTT) e la canadese Transpod sono sorte per concretizzare l’idea di Musk.

Inizialmente Hyperloop era stato previsto come una alter- nativa più veloce e meno costosa del previsto Treno ad Alta Velocità chedovrebbe collegare San Francisco con Los Ange- les in California. Hyperloop permetterebbe di percorrere tale distanza in 30 minuti e ad un costo minore del Treno ad Alta Velocità, essendo alimentato ad energia solare grazie a pannel- li installati lungo la struttura.

In seguito al lancio dell’idea sono iniziate a sorgere le prime startup di aziende interessate a collaborare e condividere le necessarie competenze e risorse finanziare e tecnologiche per concretizzare il progetto.

Nel Dicembre 2015 è stato realizzato in Nevada un circuito sperimentale in scala 1:1 dove sono stati effettuati i primi test di prova avelocità ridotta, laddove un carrello ha raggiunto una velocità di 186 Km/h dopo un’accelerazione di due secondi. Oltre agli Stati Unitidiversi paesi sembrano interessati ad co- struire un tracciato Hyperloop. Tra questi figurano gli Emirati Arabi Uniti, dove una linea Hyperloop, realizzata idealmente per L’EXPO del 2020, collegherebbe Dubai con Abu Dhabi. (http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/17_lu- glio_21/hyperloop-co-fondatore-italiano-costera-almeno-  30-dollari-corsa-e43f2b84-6e25-11e7-adc0-ba2bd5ab3f02.  shtml ). In particolare, Hyperloop permetterebbe di muoversi tra le due città in soli 12 minuti. Attualmente il viaggio di cir- ca 120 km dura più di un’ora di auto. (https://www.wsj.com/ articles/dubai-aims-to-be-the-transportation-city-of-tomor- row-1492092911 )

Hyperloop

E l’Italia? Nel nostro paese un gruppo di studenti della Scuola Superiore Universitaria Sant’Anna di Pisa ha partecipato allo SpaceX Hyperloop Pod Competition presentando un proget- to di sospensioni per il primo prototipo Hyperloop in scala 1:2. Sempre italiano è Daniele “Bebop” Gresta, presidente e cofondatore di Hyperloop Transportation Technologies , che intende far viaggiare in tubi privi d’aria capsule da 20-40 pas- seggeri con un costo di 30 euro a persona. La distanza tra Roma e Milano verrebbe coperta in 25 minuti. (http://www. corriere.it/tecnologia/economia-digitale/17_luglio_21/hyper- loop-co-fondatore-italiano-costera-almeno-30-dollari-corsa- e43f2b84-6e25-11e7-adc0-ba2bd5ab3f02.shtml ). Secondo l’AD di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini tale soluzione è però poco adatta alla penisola italiana, per via della sua con- formazione montuosa e accidentata, mentre sarebbe perfetto per i grandi spazi e le aree poco popolate. Tuttavia Ferrovie dello Stato intende collaborare al progetto, come dichiarato al 11° World Congress on Railway Research tenutosi a Milano il 31 maggio 2016. (https://www.tomshw.it/treno-hyperloop- italia-difficile-ferrovie-collabora-77458 )
Per restare in Europa sono in studio tratte da realizzare in di- versi paesi, da un collegamento Mosca- San Pietroburgo, a uno Budapest-Bratislava, fino a un collegamento Corsica-Sardegna tramite tubi subacquei. http://www.unionesarda.it/articolo/ cronaca/2017/01/13/dalla_corsica_alla_sardegna_sparati_ dentro_capsule_all_interno_di-68-560821.html
HTT (Hyperloop Transportation Technologies) ha iniziato re- centemente nel 2017 discussioni con i governi di India e Corea del Sud per studiare e sviluppare una linea hyperloop. (http:// tech.economictimes.indiatimes.com/news/technology/hyper- loop-transportation-tech-to-begin-talks-with-govt/59677224) Lo stesso Elon Musk ha recentemente nel luglio 2016 annun- ciato di aver ricevuto il permesso da parte delle autorità per la realizzazione di un tunnel sotterraneo per collegare Wa- shington D.C. a New York tramite un hyperloop da realiz- zare con la sua nuova società, the Boring Company, nata con l’obiettivo di costruire una rete di tunnel sotto la città di Los Angeles per risolvere il problema del traffico di superfice. http://pro.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/hyperloop- da-new-york-a-washington-elon-musk-conferma-l-approva- zione-del-governo_70136.html

Al momento la maggior parte di questi progetti restano però ancora a livello teorico: considerevoli sono le difficoltà a livello tecnologico, logistico e legale da superare prima di considerare il progetto fattibile. Secondo molti l’entusiasmo mostrato per questa tecnologia visionaria potrebbe rivelarsi prematuro. Di positivo vi è comunque la condivisione di co- noscenza e lo sviluppo di tecnologia su vasta scala con tempi in passato impensabili.

da: SmartCity & MobilityLab n. 21 (Settembre-Ottobre 2017)

Edoardo De Silva

Edoardo de Silva, Laureato in Relazioni Internazionali e Istituzioni Europee e Master in Green Management, Energy and CSR presso l’Università Bocconi di Milano, ho inoltre maturato esperienze presso la Commissione Europea e la Banca Europea degli Investimenti. Ho lavorato come consulente nell’ambito dei trasporti e delle infrastrutture presso
TRT Trasporti e Territorio. Scrivo articoli su tematiche legate all’energia, l’ambiente, la sostenibilità e i trasporti, principalmente per la rivista Revolve.

Previous Post
Next Post