Modernizzazione ferroviaria in Egitto

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E’ del 23 Maggio la notizia della firma di un accordo da €145 milioni ($177 milioni)tra l’Egitto e l’African Development Bank (AfDB) per modernizzare la rete ferroviaria del paese dei Faraoni. Tale accordo è seguito all’annuncio del Ministero dei trasporti di sviluppare le ferrovie egiziane in base ad un progetto da $14 milioni, equivalenti a 225 miliardi di sterline egiziane. (https://bit.ly/35ycbw6).

La rete ferroviaria egiziana, nata a partire dal 1850 è la più antica d’Africa e misura circa 5000km in base ad un rapporto della Banca Mondiale. (https://bit.ly/3iOiJ1B)

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Img.1 Egyptian National Railways Credits:- Wikipedia

Tale rete è però ormai invecchiata e sono numerosi i guasti e gli incidenti, pertanto l’Egitto intende modernizzarla e, come parte di questo processo ha siglato nel gennaio del 2021 un memorandum con la tedesca Siemens per lo sviluppo dell’Alta Velocità, nello specifico realizzando una linea che colleghi la località mediterranea di El Alamein con Ain Sokhna, sul Mar Rosso. (https://bit.ly/3cOG7Z1).

Per modernizzare la sua rete infrastrutturale l’Egitto intende attirare investimenti esteri e sono diversi i paesi a mostrare interesse a riguardo. e il raggiungimento di interessi comuni.

Tra questi figura la Russia, ai primi di giugno, Il ministro egiziano della cooperazione internazionale Rania Al-Ma- shat ha incontrato Sergey Stolyarov, CEO di Russian Railways International (RZD) e Sergey Pavlov, primo vicedirettore generale di Russian Railways JSC per discutere della cooperazione congiunta nel settore dei trasporti. In precedenza, nel 2018 è stato firmato un contratto tra l’Autorità nazionale delle ferrovie egiziane (ENRA) e la società russa Transmashholding, per la produzione e la fornitura di 1.300 nuove carrozze ferro- viarie, di cui finora ne sono stati consegnate 375. Anche il Ministero dei Trasporti egiziano ha discusso una serie di progetti da implementare con le Ferrovie Russe. Il settore dei trasporti rappresenta oltre il 20% del portafoglio di cooperazione allo sviluppo in corso nel Ministero della Cooperazione Internazionale. Sempre nel 2018, diversi accordi di sviluppo tra i due paesi sono stati siglati nell’ottobre 2018 a Sochi, in Russia, che prevedono, oltre alla cooperazione economica, il rafforzamento delle relazioni bilaterali e il raggiungimento di interessi comuni. (https://bit.ly/2SFUSqe).

Anche il Regno Unito non è rimasto in disparte, a fine Maggio 2021 il ministro dei trasporti egiziano Kamel el-Wazir ha incontrato l’ambasciatore britannico in Egitto Sir Geoffrey Adams per discutere della cooperazione in progetti attuali e futuri nei settori delle ferrovie e della metropolitana. (https://bit.ly/35x4WVb)

Oltre al precedentemente citato esempio della AfDB,anche la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS- EBRD) ha incontrato, tramite una sua delegazione, guidata da Heike Harmgart, Direttore Esecutivo della Regione del Mediterraneo meridionale e orientale, con la partecipazione del Responsabile per le Infrastrutture in Medio Oriente e Africa, il Ministro dei Trasporti egiziano, per discutere di progetti comuni e della futura cooperazio- ne nei settori delle ferrovie, delle metropolitane, dei trasporti marittimi e portuali.

Questo comprende lo sviluppo del treno di Abu Qir, presso Alessandria e la sua trasformazione in stazione della metropolitana, per un costo complessivo di 1,5 miliardi di euro, di cui la BERS ha contribuito con 250 milioni di euro. È stata inoltre rivista la cooperazione egiziano-BERS per la riabilitazione del progetto della seconda linea metropolitana, che la banca contribuirà al finanziamento, per un costo totale di 480 milioni di euro, di cui la BERS ha contribuito con 240 milioni di euro. Sono anche in corso studi di fattibilità attraverso una sovvenzione fornita dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), per un importo di 1,2 milioni di euro. E’ stata inoltre discussa la costruzione di un collegamento ferro- viario tra il porto a secco e il porto marittimo di Alessandria. (https://bit.ly/2S74D0o).

Con una popolazione di oltre 100 milioni di abitanti in costante crescita, l’Egitto necessita di dotarsi di una rete infrastrutturale moderna, che soddisfi i bisogni dei suoi abitanti, ne favorisca lo sviluppo economico, riduca l’inquinamento e tenga il passo con i progetti edilizi attuali e futuri. (https://bit.ly/3gyVOWx).

La necessità di decongestionare la megalopoli del Cairo, di otre 14 milioni di abitanti, è stata la motivazione principale della decisione del Presidente egiziano, Abdel Fattah alSisi, di edificare una nuova capitale amministrativa (NAC) a est del fiume Nilo e più vicina allo strategico canale di Suez. Il sito, cui costi di realizzazione furono stimati a circa $45 miliardi, dovrebbe vedere i primi trasferimenti dei ministeri dal Cairo a partire dall’Agosto 2021. (https://on.ft.com/3wBPbZ0).

La NAC sarà collegata all’aerea metropolitana tramite la realizzazione di una monorotaia di 33 stazioni, da realizzare a partire dal 2023 e il cui costo è stimato sui $2miliardi. (https://bit.ly/3cPiq2O).

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Img.2 NAC Credits:- Arabnews.com

Progetti decisamente faraonici, i prossimi anni mostreranno se la NAC sarà un successo oppure la proverbiale cattedrale nel deserto, sicuramente non potrà prescindere da una moderna rete infrastrutturale che possa essere presente in tutto il paese.

Sitografia 

https://bit.ly/3cNgtE7 – https://bit.ly/2TGGbTM – https://bit.ly/3wzfgrT – https://bit.ly/2S2PywG – https://bit.ly/3vyPq5O – https://bit.ly/3vAMmpZ https://on.ft.com/3iMsptx

Edoardo De Silva

Edoardo de Silva, Laureato in Relazioni Internazionali e Istituzioni Europee e Master in Green Management, Energy and CSR presso l’Università Bocconi di Milano, ho inoltre maturato esperienze presso la Commissione Europea e la Banca Europea degli Investimenti. Ho lavorato come consulente nell’ambito dei trasporti e delle infrastrutture presso
TRT Trasporti e Territorio. Scrivo articoli su tematiche legate all’energia, l’ambiente, la sostenibilità e i trasporti, principalmente per la rivista Revolve.

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