Marino Cavallo

Marino Cavallo è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna e dal 2005 ricopre l’incarico di Responsabile Ufficio Ricerca e Innovazione della Provincia di Bologna, ora Città Metropolitana. Si occupa di gestione di progetti europei, prevalentemente sui seguenti temi: sviluppo d’impresa, sostenibilità e innovazione tecnologica. Ha tenuto seminari e lezioni presso le Università di Bologna, Urbino, Modena e Reggio Emilia, Milano, Napoli, Chieti,Trieste e Ferrara. Ha diretto e coordinato ricerche di livello europeo e scritto e curato monografie e saggi su temi economici.

Turismo sostenibile: la formazione fondamentale degli operatori

Favorire il potenziamento delle capacità delle comunità locali nella conservazione e promozione del patrimonio naturale e culturale, intercettando le nuove opportunità del turismo ecologico e di prossimità. Questo è l’obbiettivo comune che porta avanti Pronacul – Promotion of natural and cultural heritage to develop sustainable tourism in protected areas[1].  Finanziato dal Programma Interreg Adrion[2], il progetto, grazie ad una collaborazione tra 12 partner e 2 partner associati, provenienti da Slovenia, Italia, Croazia, Grecia, Bosnia Erzegovina e Serbia, promuove la valorizzazione sostenibile e la conservazione del patrimonio naturale e culturale come mezzo di crescita nell’area Adriatico-Ionica e sostiene lo sviluppo di strategie transnazionali per promuovere congiuntamente l’area ADRION come destinazione turistica.

Crowdfunding: un HUB per promuovere e informare

La finanza alternativa non è solamente un fenomeno innovativo nel mondo economico e negli investimenti: tramite il crowdfunding potenzialmente può rappresentare una nuova modalità di coinvolgimento dei cittadini e dei gruppi sociali nei progetti e nelle iniziative civiche. La finanza negli ultimi anni non ha certo goduto di buoni giudizi e di un’opinione pubblica favorevole. La crisi economica e gli scandali che hanno coinvolto i vertici di importantissime banche e istituzioni finanziarie hanno pesantemente minato la credibilità di molti operatori e di parti rilevanti del sistema finanziario. Purtroppo la finanza per lo sviluppo si è dimostrata troppo spesso inefficiente e sorda alle esigenze dei soggetti economici più deboli: le piccole e medie imprese, le start up ideate da giovani con belle idee ma pochi soldi, i progetti civici elaborati per rendere più vivibile un quartiere o una piazza della città.

VEG-GAP: il rapporto tra verde urbano-temperature-qualità dell’aria

Durante i tre anni del progetto LIFE Preparatory le città di Bologna, Madrid e Milano saranno sotto la lente di ingrandimento. Otto partner – tra comuni, istituti di ricerca e aziende – sono al lavoro per offrire alle pubbliche amministrazioni informazioni utili e strumenti per sviluppare piani di qualità dell’aria che tengano conto delle caratteristiche degli ecosistemi della vegetazione urbana.

Imprenditori altruisti per l’economia sociale nelle città smart

Favorire la cooperazione tra imprese aiuta a sviluppare l’imprenditoria sociale in Europa, questa è la tesi che è alla base di CE Responsible. Finanziato dal Programma Inter- reg Central Europe, il progetto, grazie a una collaborazio- ne tra 11 partner provenienti da 9 Paesi europei, sta lavorando per studiare le politiche che favoriscono o osta- colano le imprese sociali e, imparando dalle esperienze reciproche, vuole sviluppare misure di supporto alla cooperazione tra imprese socialmente responsabili e imprese sociali.

Connecting Nature Smart City e Nature based Solution

Le città e le metropoli moderne devono affrontare problematiche ambientali, energetiche, inerenti ai cambiamenti climatici, alla salute e alla sicurezza dei cittadini.

Dagli sforzi impiegati per risolverli si è evoluto il concetto di Smart City (città intelligente) che, da un mix di fattoritecnologici, sociali, economici e amministrativi, integra caratteri di sostenibilità e di partecipazione. Il ParlamentoEuropea riconosce una città come smart quando, grazie a iniziative in cui collaborano più attori (pubblica amministrazione, cittadini, aziende e imprese), vengono affrontati problemi di interesse comune, attraverso l’utilizzo delleICT (Information and communication technology).